Il patto con la natura tradito dall’umanità (e come ritornare ad onorarlo evitando di distruggere il mondo)

IL PATTO UMANITÀ-NATURA È CONTINUAMENTE TRADITO DALL’ESSERE UMANO

Ed è tradito da tutti (o quasi), sia che tu sia vegetariano, vegano, fruttariano, carnivoro od onnivoro!

Di certo non lo tradisci volontariamente, non è colpa tua anche perché non te lo hanno mai spiegato!

Magari sei un convinto ambientalista ed hai scelto una dieta particolare in base ad un valore giusto ed onorevole, come quello dell’eco-sostenibilità, ed essere all’oscuro di ciò che sto per dirti.

Questo articolo sarà lunghetto, ma seguimi, ne vale la pena.

Non pretendo di avere la verità, né di convincerti.

Voglio darti un punto di vista diverso, voglio che tu sia aperto semplicemente alla comprensione di ciò che ho da dirti, poi dopo informati e fatti una tua idea personale.

Fai finta che questo che stai leggendo sia un racconto di fantascienza, devi capirlo, non per forza deve piacerti o devi essere d’accordo. ok? ora partiamo!

COSA INTENDO PER PATTO UMANITÀ-NATURA? E QUALI SONO LE CONSEGUENZE DISASTROSE DELLA SUA INFRAZIONE?

 

La natura è perfetta, non lascia nulla al caso ed è anche intelligente.

Ha creato un sistema perfetto di interdipendenza tra organismi viventi per farli vivere al meglio seguendo un principio fondamentale:

«Tutto in natura è la coniugazione del verbo “mangiare”»
[William Ralph Inge]

La vita è letteralmente un processo nel quale una creatura ne mangia un’altra, dove i batteri digeriscono le piante o gli animali, le piante si strangolano vicendevolmente, gli animali puntano alla gola, o i virus attaccano gli animali.

Infatti “per vivere devi accettare la morte perché è essa stessa parte integrante e necessaria della natura“.

Ci illudiamo che ci possano essere metodi per vivere, mangiare e proliferare senza uccidere, ma la verità è solo una:

QUALSIASI COSA TU VOGLIA MANGIARE ESSA CREA MORTE DI QUALCOS’ALTRO O DI QUALCUN ALTRO 

Quindi mi stai dicendo che la mia etica e voglia di eco-sostenibilità è sbagliata?

No, per nulla.

Sono dei valori stupendi che sono necessari per costruire una società che smetta di autodistruggersi onorando il pianeta che la ospita.

Il vero problema è che diamo un significato erroneo a queste 2 parole perché ce le hanno spiegate male.

Qui i miei studi universitari dell’esame di Teoria dell’interpretazione tornano utili per svelarti che, anche se con le migliori intenzioni, il 90% delle persone che parlano e/o mettono in pratica l’etica legata all’alimentazione ed all’eco-sostenibilità infrangono prepotentemente il patto umanità-natura.

ETICITÀ 

L’eticità umana si fonda su un principio bellissimo che possiamo sintetizzare nel “non uccidere”.

Ma stiamo parlando di eticità umana che nasce dalle regole sociali umane e dalla filosofia umana.

Qui parliamo di natura e devi esser aperto mentalmente a vedere il mondo secondo le regole del mondo animale, dove il nostro concetto di giustizia è diverso dal loro ed inaccettabile, perché?

Perché per gli animali uccidere ed essere uccisi significa mantenere in equilibrio la natura, preservare la propria specie ed il luogo in cui vivono.

La natura ha bisogno di prede e predatori per mantenere il suo ordine e non andare verso la distruzione. Ti faccio un esempio semplice:

Una foresta ha un certo numero di alberi in cui vivono un certo numero di animaletti che si cibano dei suoi frutti o di altri animaletti che vivono nel terreno e lo rendono fertile.

Ogni albero può garantire un certo quantitativo di nutrimento, quindi anche il numero di animaletti che possono vivere in quella foresta è limitato dalle risorse disponibili.

Qui nasce il ruolo del predatore che per nutrirsi caccia gli animaletti e ne mantiene in numero giusto.

Il predatore è a sua volta preda per lo stesso motivo più, eventualmente, un secondo.

La sua carcassa decomponendosi andrà a arricchire di humus e creare nutrimento per il terreno in cui vivono gli alberi e piante che creano a loro volta ossigeno e così via.

Quindi

Senza predatori la terra muore.

La natura è equilibrio e noi volendo applicare i nostri i concetti umani l’abbiamo tradita e la danneggiamo ogni giorno.

Questo è un esempio semplificato, ma spero di averti passato il messaggio.

ECO-SOSTENIBILITÀ 

L’eco-sostenibilità prevede la creazione di cibi o oggetti di uso comune nel rispetto dell’equilibrio naturale.

Si sente parlare tantissimo di agricoltura eco-sostenibile ed i vegetariani ed i vegani credono che sia la soluzione alla fame nel mondo ed all’alimentazione onnivora.

Peccato che si illudano, sto per dirti una cosa che non ti piacerà.

Partiamo dal presupposto che per definire il concetto di eco-sostenibilità dobbiamo conoscere le regole del gioco e della natura.

Anche in questo caso non puoi applicare principi umani al mondo naturale e non puoi parlare di eco-sostenibilità dimenticandoti di considerare l’intero sistema di equilibrio naturale! 

Che ti piaccia o meno devi renderti conto che

L’AGRICOLTURA È UN’ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA CHE HA MASSACRATO E STA MASSACRANDO IL PIANETA!

sconvolto?

prima di mandarmi a quel paese ti chiedo di finire almeno l’articolo e poi, se il tuo spirito critico si è acceso, di informarti.

Ho molta resistenza nel scriverti certe cose perché so che sarò soggetto a critiche incontrollate, ma non posso tenermi questa informazione per me.

Ti spiegherò il perché nel modo più breve,semplice e chiaro possibile.

La chiave di questa affermazione sta nel consapevolizzare il fatto che il mondo dell’agricoltura si basa completamente sulle piante annuali.

Perché ti interessa questo dato?

Perché se vuoi comprendere 10.000 anni di distruzione irreversibile del nostro pianeta devi comprendere la natura delle piante annuali e di quelle perenni.

PIANTE PERENNI

Nel suo stato originale la terra è coperta da una moltitudine di piante che lavorano in sincronia con la microfauna (i batteri, i funghi e i lieviti) e con gli altri animali, dagli insetti ai mammiferi.

Le piante sono responsabili della produzione, convertendo la luce del sole in massa, e creando sia l’atmosfera ricca di ossigeno di cui il resto di noi necessita per respirare, sia l’humus dal quale tutti dipendiamo.

Questa è chiamata  policoltura perenne.

Perenne perché la maggioranza assoluta delle piante sul nostro pianeta sono perenni.

Una volta che hanno messo radici possono vivere per anni, talvolta secoli, sequestrando il carbonio dell’atmosfera ed accumulando la luce del sole sotto forma di cellulosa.

Policoltura perché sono davvero tanti tipi di piante, tutte che operano, competono e contribuiscono; tutte svolgono una funzione necessaria.  

Le policolture perenni sono la modalità mediante la quale la natura costruisce e protegge l’humus.

Sono il modo in cui la vita si è organizzata  per produrre di più.

Poiché dispongono di molto tempo per riprodursi, utilizzano diverse strategie: stoloni, tuberi, giunchi e semi.

 

PIANTE ANNUALI

Le piante annuali vivono per una breve stagione o due, e in quel lasso di tempo debbono portare a compimento lo scopo della loro vita: la riproduzione.

E quindi fanno totale affidamento su una sola strategia: semi voluminosi.

Questi semi sono pazienti perché è necessario che lo siano. Non ha alcun senso germogliare quando entrerebbero in competizione con le erbe perenni.

Le loro piccole radici non avrebbero alcuna possibilità di competere con lo spesso strato di quelle già presenti.

Quindi attendono finché qualcosa non abbia distrutto le erbe perenni e denudato il terreno:

il fuoco, le inondazioni, il terremoto, la migrazione dei bisonti o gli esseri umani.

Quando le piante perenni vengono temporaneamente rimosse, quelle annuali ne prendono il posto.

I semi germogliano, le radici prendono profondità, gli steli crescono e le piante si danno da fare per rendersi attraenti.

Le erbe annuali si rendono fertili da sole, i loro semi si sgranano, si gonfiano e scoppiano.

La nuova generazione di semi si deposita al suolo in attesa del disastro.

Dal punto di vista del terreno nulla potrebbe essere preferibile.

La terra nuda costituisce un’emergenza e le erbe annuali sono le prime a rispondere tenendo insieme e proteggendo il suolo con le loro radici e le foglie.

Sono come un cerotto sopra una ferita, mentre le erbe perenni sono la carne che alla fine si rimargina.

Il punto di partenza dell’agricoltura è costituito dalle piante annuali, i progenitori selvatici del mais, del riso, del grano e dell’orzo, poiché producono semi abbastanza voluminosi perché valga la pena raccoglierli.

Qui ti introduco un nuovo concetto, quello della domesticazione!

LA DOMESTICAZIONE È IL PATTO UMANITÀ-NATURA, E NON È COME PENSI

 

La domesticazione non è un concetto ben compreso.

Pensi probabilmente che la domesticazione sia mettere gli animali e le piante sotto il controllo dell’uomo.

Infatti per i vegani, vegetariani & co. lo sfruttamento nasce da questo significato (erroneo) di  domesticazione.

La domesticazione, invece, è un processo co-evoluzionario.

Noi pensiamo in automatico alla domesticazione come a qualcosa che facciamo alle altre specie, ma ha almeno altrettanto senso pensare a essa come a qualcosa che certe piante e certi animali hanno fatto a noi.

Una strategia intelligente evoluzionistica per curare i loro interessi.

Le specie che hanno speso gli ultimi 10.000 anni circa trovando il modo migliore per nutrirci, guarirci, vestirci, inebriarci e deliziarci in altri modi, sono quelle che hanno avuto le storie di maggior successo in natura.

Un esempio?

I CEREALI CI HANNO ADDOMESTICATO

 

Sono pazzo? No, per nulla. Continua  a leggere.

È vero noi esseri umani comprendiamo i meccanismi dei geni e della  riproduzione, e ci piace pensare di poterne avere il controllo.

Puoi anche ripeterti che noi esseri umani siamo al vertice, ma il grano e il mais, dall’alto dei loro 850 milioni di acri distribuiti sul pianeta, potrebbero sostenere qualcosa di diverso.

Le piante annuali(come i cereali) hanno giocato con la chimica per un milione di anni, sperimentando strategie per allontanare potenziali predatori o attirare chi poteva essere loro utile.

In questo gioco d’azzardo evoluzionistico hanno imparato a produrre sostanze in grado di stimolare i centri del piacere nel cervello umano.

Le erbe annuali hanno raggiunto l’obiettivo di addomesticarci  offrendoci un felice sballo chimico con i loro oppiacei.

Non possiamo più farne a meno, ne siamo dipendenti!

L’essere umano, reso dipendente, può risultare molto utile alla pianta perché farà ciò che gli è possibile per averne di più.

In questo modo le piante annuali hanno battuto quelle perenni nel gioco della sopravvivenza.

Questa dipendenza ha portato alla follia:

 

DISTRUGGERE IL PIANETA E DESERTIFICARLO PER PROMUOVERE L’AGRICOLTURA DI PIANTE ANNUALI SENZA TENER CONTO DELLA VERA ECO-SOSTENIBILITÀ

Per sua stessa natura, l’agricoltura è un attacco all’ambiente perché sostituisce un ecosistema naturale(piante perenni) con uno artificiale(piante annuali).

Nel momento in cui un agricoltore decide di utilizzare una porzione di terreno sta praticamente dichiarando guerra all’ordine ambientale preesistente.

Per coltivare una determinata pianta,infatti, deve trattare tutte le specie native del posto come fossero delle erbacce dannose o animali nocivi ed eliminarli in tutti i modi possibili.

Inoltre, «Nel momento in cui affondi un aratro nel terreno, lo degradi.»

Questo perché lo esponi al sole, alla pioggia e al vento e distruggi la vita primordiale che esiste al suo interno: l’humus.

L’humus trattiene la maggior parte dell’acqua disponibile in ogni ecosistema.

Senza queste riserve, l’umidità trova il corso d’acqua più vicino, la terra si secca, il clima cambia

Senza di esso non esistono né cibo né vita.

La natura costruisce humus in quantità pari a circa 2-4 tonnellate per ettaro all’anno, ma con la coltivazione ne rimuoviamo 400-500 tonnellate per ettaro nello stesso lasso di tempo.

Nello scenario peggiore, in presenza di inondazioni o venti violenti, possono andare distrutti duemila anni di humus in una sola stagione!

L’agricoltura è una catastrofe che non consente mai alla terra di guarire.

Ora capisci perché Wes Jackson scrive che «l’agricoltura stessa è un problema ecologico più grave dell’inquinamento industriale»?

 

HUMUS, SPECIE, FIUMI. QUESTO RAPPRESENTA LA MORTE NEL CIBO COLTIVATO. L’AGRICOLTURA È CARNIVORA: SI NUTRE DI ECOSISTEMI E LI INGHIOTTE PER INTERO.

Quindi mi stai dicendo che non dobbiamo più mangiare prodotti agricoli?

No, non ho detto questo.

Il problema principale non è tanto l’agricoltura, ma dell’uso intensivo e non sostenibile della stessa! 

Per una corretta coltivazione oltre al clima ed agli altri fattori locali vanno considerate le modalità di coltivazione.

Per avvicinarsi alla sostenibilità del terreno, i campi vanno fatti ruotare dalle monocolture annuali al pascolo di animali che su policolture perenni, e poi di nuovo alle monocolture annuali.

I periodi dedicati alle colture annuali distruggono l’humus mentre gli animali e la vegetazione perenne lo ricostruiscono.

Con il giusto lavoro la distruzione e la ricostruzione si compensano.

Un favoloso esempio ci è dato dal biologo di fama internazionale Allan Savory che ti spiega tutto nel dettaglio con il suo intervento al TED dal nome “Come rendere verdi i deserti e invertire il cambiamento climatico”, buona visione.

patto umanità-natura e patto umanità-natura

patto umanità-natura

Il dott. Savory ha vinto nel 2010 il Buckminster Fuller Challenge premio di 100.000 dollari per la gestione olistica in Centro Africa (ACHM) in Zimbabwe.

Ha dimostrato che è possibile rendere di nuovo produttivo e verde un terreno arido semplicemente aumentando del 400% il numero dei capi di bestiame pascolanti liberamente su di esso!

Per centinaia di anni i 6.500 ettari dell’ACHM erano sterili e aridi campi, ma nel 1992, Savory ha aumentato il numero di bestiame del 400% gestendolo attraverso una sistema olistico di pascolo programmato.

Nel corso del tempo, i campi sterili sono stati trasformati in erba verde e acque aperte e pulite, piene di ninfee e pesci.

Nota Bene: si parla di pascolo programmato e,soprattutto di determinati tipi di animali, come i bovini.

Applicare un simile protocollo con gli animali sbagliati o con un numero sbagliato può distruggere invece che ricostruire.

QUINDI MI STAI DICENDO CHE NON DOVREI  PIÙ MANGIARE CEREALI???

No, non dico nemmeno questo.

Ci sono oggettivamente cereali di cui facciamo abuso e che vengono utilizzati in modo massiccio nell’industria alimentare (es. grano),

ma non è la nostra dieta a creare richiesta nel mercato di questa produzione gigantesca di cereali.

Oltre il 50% dei cereali prodotti ogni anno nel mondo vengono utilizzati come mangime per gli animali da allevamento!

Sento già il vegano di turno che sta per dirmi: “hai visto? niente allevamenti, mangiare la carne non è eco-sostenibile!”.

Peccato per lui che, come al solito, si sbaglia.

Indovina quali sono gli animali principalmente allevati al mondo??? I bovini!

ed i bovini che tipo di animali sono? ruminanti(mangiano solo erba).

Ruminanti a cui l’uomo, per farli ingrassare più velocemente ha deciso di andare contro natura e fargli mangiare cereali!

Si, esatto… basta far mangiare ai bovini ed agli altri ruminanti ciò per cui sono progettati: l’erba.

Questo ridurrebbe istantaneamente del 50% la richiesta dei cereali e rallenterebbe la distruzione del pianeta.

Creando allevamenti a pascolo, grazie a ciò che ci ha insegnato il dott. Savory, inizieremmo a ripristinare l’humus della terra.

Ma prima di continuare questo argomento voglio farti rendere conto di una cosa:

  NOI SIAMO STATI ADDOMESTICATI ANCHE DAI BOVINI!

Se ci pensi è ovvio.

Hanno trovato nell’uomo uno strumento che gli permette di vivere tranquillamente al riparo dai pericoli esterni.

Hanno trovato nell’uomo uno strumento che permettesse alla loro specie di riprodursi ed espandersi.

Questo è stato perfetto finché l’uomo non ha creato gli allevamenti intensivi violando il patto umanità-natura.

Ha creato un qualcosa che è indefinibile: un oltraggio alla natura ed alla vita.

Quando vai contro natura il mondo si ribella, perde il suo equilibrio ed a pagare le conseguenze, alla fine, sei tu.

Ti mostro questi dati Italiani(se vedi quelli mondiali sono anche peggiori).

  • Oltre il 50% dei cereali prodotti in Italia è utilizzato per nutrire gli animali (fonte: FAOSTAT)
  • il 36% del terreno finalizzato alla coltivazione dei cereali è utilizzato in ultimo per nutrire gli animali(fonte: FAOSTAT).
  • Il 71% degli antibiotici venduti in Italia è destinato agli animali(fonte: EMA).
  • L’Italia è il terzo maggiore utilizzatore di antibiotici negli animali da allevamento in Europa (dopo Spagna e Germania), più alto di quello effettuato da altri paesi di simili  dimensioni [il doppio della Francia, il triplo del Regno Unito](fonte: EMA).

ed, ancora 

  • Il 79% delle emissioni di ammoniaca prodotte in Italia proviene dall’allevamento intensivo(fonte: ISPRA).
  • inquinamento delle acque, dell’aria e del suolo, causato dallo smaltimento del letame di milioni e milioni di animali. A cui si aggiungono la deforestazione crescente e l’abuso di pesticidi connessi alla monocoltura della soia, spesso OGM,  utilizzata come mangime per gli animali da allevamento.
  • Il 72% delle emissioni di gas serra generati dall’agricoltura sono prodotti dall’allevamento. A queste vanno aggiunti i gas serra prodotti dall’agricoltura finalizzata alla produzione di mangime. Secondo stime di CIWF le emissioni imputabili all’allevamento intensivo, considerando anche quelle dell’agricoltura finalizzata alla produzione di mangimi, possono raggiungere l’80%(fonte: ISPRA).
  • Il 51% del territorio italiano è a rischio desertificazione(Fonte Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ).

Inoltre la vita in allevamento intensivo e la dieta a base di cereali sono dannosissimi (come abbiamo visto)per l’ambiente per la salute del bovino e, quindi, anche per la tua.

Infatti ha effetti catastrofici sulla carne che metti ogni giorno a tavola che presenta:

  • Scompenso omega 3 /6  che, indovina??? porta lo stesso scompenso nel tuo organismo e provoca una infiammazione molto antipatica e ti ammali ! infatti questo scompenso (chiamato anche infiammazione sistemica silente) è la base di tutte le malattie croniche ed autoimmuni come Diabete di tipo I, intolleranze alimentari, celiachia,tiroide di Hishimoto, psoriasi,artrosi ed anche cancro!
  • Assenza vitamina K2 ed è un bel guaio ! è la vera responsabile della salute e della forza delle ossa e dei denti. Una dieta povera di K2 comporta l’insorgere di malattie come l’osteoporosi e problemi cardiocircolatori
  • Più grasso e meno nutrienti. Infatti è quasi sprovvista di zinco!, minerale essenziale per la vita degli esseri umani e, oltre ad avere un ruolo fondamentale nella sintesi delle proteine, contribuisce a regolare la produzione di cellule del nostro sistema immunitario. 

 

Quindi qual è il primo passo che convincerà l’umanità a salvare il mondo?

Qual è il primo passo che ripristinerà il patto umanità-natura? 

È quello di iniziare a pretendere carne rossa Grass Fed da bovini allevati a pascolo e nutriti esclusivamente ad erba liberi da ormoni, antibiotici ed OGM.

SALVARE IL MONDO CON LA CARNE GRASS FED NON SOLO E’ UNA POSSIBILITÀ, MA UN DOVERE ECOLOGICO,ECONOMICO E SOCIALE!

Pensa un attimo a cosa significherebbe eliminare per sempre gli allevamenti intensivi e scegliere solo quelli a pascolo …

  • Terreni più ricchi grazie alla concimazione naturale
  • Carni più salutari e sicure
  • Produzione del 70% di antibiotici in meno
  • Produzione di cereali per la sola necessità umana
  • Riqualificazione ambientale e dell’ecosistema
  • Terreni più solidi e meno rischi di frane ed alluvioni
  • Acque più pulite
  • Riforestazione e rimboschimento dei terreni
  • Aria più salutare con meno 72% delle emissioni di gas serra rispetto ad oggi
  • Maggiore Biodiversità

LA CARNE GRASS FED E’ L’UNICA CARNE ROSSA CHE ONORA IL PATTO UMANITÀ-NATURA

 

semplicemente perchè la carne Grass Fed:

  • ha un perfetto equilibrio tra Omega 3/ Omega 6 
  • è ricca di vitamina K2, in quanto le mucche possono convertire molto efficientemente l’abbondante K1 contenuta nell’erba in K2. Questo rende i prodotti provenienti da animali allevati a pascolo ed alimentati esclusivamente ad erba, estremamente ricchi di K2. La K2 è la vera responsabile della salute delle tue ossa e dei tuoi denti 
  • è libera da ormoni, OGM ,antibiotici e prodotti per la pulizia; 
  • rispetta l’ambiente e il ciclo di vita dell’animale che è libero di pascolare tutta la vita alimentandosi esclusivamente ad erba;
  • è fonte di CLA (acido linoleico coniugato), potente antitumorale;
  • è ricca di vitamina E, potente antiossidante che riduce il rischio di malattie cardiocircolatorie e cancro
  • Grazie alla sua produzione si riduce sensibilmente la richiesta di cereali(piante annuali da agricoltura intensiva) e si crea l’opportunità di ripristinare gli ambienti desertificati.
  • Ha un sapore squisito, meno grasso e più nutrienti(come lo zinco).

Prendi ORA la decisione di prendere parte alla rivoluzione della carne ad erba per onorare il patto umanità-natura ed acquista la tua scorta di carne Grass Fed!

Lo so che puoi pensare che io abbia scritto tutto ciò solo per venderti il mio prodotto ed è ovvio che io voglia farlo.  

È il mio lavoro, ma è anche il mio strumento per cambiare il mondo ed onorare il patto umanità-natura.

Per migliorare l’ambiente non c’è bisogno di proteste.

C’è bisogno di azioni che, seguendo le regole del gioco del mercato, ci facciano vincere tutti.

Solo vincendo con le attuali regole, poi potremo cambiarle.

Quando la richiesta di carne Grass Fed sarà elevata allora il mercato si convertirà e deciderà di rispettare il patto.

In caso contrario entro pochi decenni (e vado largo) rimpiangeremo di non aver fatto niente finchè potevamo.

Quindi basta parole, è ora di agire.

 

 

Ti prego di prender visione dei termini e condizioni d’uso del presente sito.